Anticipazioni d’autunno


E’ quasi tempo di Web Summit, la più importante conferenza europea sulla tecnologia, e noi, in attesa di conoscere il programma ufficiale, abbiamo voluto tracciare un itinerario tra le locations e i quartieri in cui si svolgerà l’evento. Percorrerlo insieme significherà poter dire: “Anch’io c’ero, mesi prima!”

Testo e foto: Fabio Ferracane – Foto d’archivio: Web Summit

L’appuntamento con Fabio, autore delle foto che pubblichiamo e potenziale vostro accompagnatore, è a Praça do Comercio. Nel corso del pomeriggio, lui che da anni vive stabilmente in Portogallo, vi racconterà la Lisbona dei giorni del Web Summit in anticipo sui reali quattro giorni dell’evento (5-8 novembre).

 Le iscrizioni all’edizione 2018 sono già aperte e i biglietti sono disponibili in promozione ma trattandosi di un evento che non è aperto al pubblico abbiamo pensato ad un coinvolgimento diverso per i nostri lettori, per i non addetti ai lavori e per i turisti in visita alla città nei prossimi mesi estivi. 

Lasciamo perciò che sia il nostro fotografo a presentarvi i luoghi del suo inedito tour cittadino con una sintesi di tutto quello che avrà da raccontare, strada facendo, a chi volesse averlo come “compagno di itinerario”. Per informazioni e per assicurarvi la presenza e la consulenza fotografica di Fabio, scriveteci (info@effettomarao.com) o contattatatelo direttamente (cell +351  932 585 595 – ferralisboa@gmail.com).

L’itinerario

Sono le 15:30, i cinque amici con cui ho appuntamento sono già arrivati. Sono tutti esperti o appassionati di tecnologie e di internet, focus dell’evento d’autunno, e quindi l’idea di passeggiare tra i luoghi in cui si svolgerà il Web Summit li elettrizza non poco. Propongo loro due alternative per raggiungere Parco das Nações, meta del nostro itinerario in differita anticipata: la metropolitana da Baixa Chiado, quindi poco lontano, oppure l’autobus da Praça do Comercio, dove ci troviamo. In entrambi i casi arriveremo alla Stazione Oriente in circa 30 minuti. La scelta è unanime, anche dietro mio consiglio: si va in autobus e avremo così modo di osservare e conoscere la città risalendo la foce del Tejo che scorre stanco dopo aver percorso più di 1000 km per arrivare qui a gettarsi nell’oceano.

Eccoci dunque a bordo del bus numero 728. Dopo pochi minuti vediamo Alfama sulla sinistra, l’antichissimo quartiere ricco di fascino e di bellezze architettoniche, e proseguiamo catapultandoci dall’antichità di questo rione al futuro architettonico e tecnologico di Parque das Naçôes! Alla nostra destra il fiume Tejo, su cui galleggiano gigantesche navi mercantili e da crociera che, più che di essere attraccate al molo, danno l’idea di essere “parcheggiate” tra le auto in sosta alla Stazione ferroviaria di Sant’Apolonia. Il bus attraversa la zona di Xabregas, quartiere di passaggio tra Marvila e Beato, che si distingue e ci colpisce sempre per il suo aspetto fatiscente. La maggior parte delle case, se pur abitate, appaiono malmesse e con facciate ancora da ristrutturare ma, in realtà, questo quartiere sta rinascendo e, tra le vie interne, si nascondono gallerie d’arte, studi cine-fotografici, attività artigianali e diversi ristoranti molto ambiti, lontani, ma non troppo, dal caotico centro città. Qui si trova anche l’HUB Criativo do Beato, ex area militare ristrutturata di recente e oggi centro delle attività tecnologiche e artistiche che permetteranno al quartiere un passo avanti verso il miglioramento e lo sviluppo.

Nei giorni della conferenza tecnologica i locali tipici del centro città e del lungo Tejo vivono al ritmo della magia notturna, quando cioè Lisbona mostra il meglio di sè, nella lunga ed esilarante notte del Web Summit, la Night Summit: un party musicale condotto da famosi DJ che ha nell’HUB Criativo do Beato il suo centro di attrattività.

Qui inizia anche la grande area portuale commerciale e infatti, lungo il tragitto waterfront, vediamo containers, gru e strutture pronte per il carico merci sulle navi. Alla fine di Xabregas, in un’area che, ai tempi di Salazar, era una fabbrica di armi, si nota un enorme complesso abitativo moderno, progettato da Renzo Piano, i cui lavori di costruzione sono stati avviati nel 2005 ma non sono ancora stati completati. Ora, dopo anni di stallo, pare che presto sarà ultimato per divenire un’esempio di città ideale moderna ed efficiente ma immersa tra folta vegetazione, sempre che venga rispettato e attuato il progetto iniziale.

Entriamo nel clou del nostro itinerario quando arriviamo nel polo commerciale, abitativo e ludico di Parque das Nações e qui subito l’atmosfera cambia. Le costruzioni sono tutte recenti e ci si accorge subito che ogni particolare è stato studiato e progettato con cura e con un comune denominatore estetico: la modernità. Gli architetti qui infatti si sono sbizzarriti nel creare soluzioni, abitative e non, originali e molto diverse una dall’altra che convivono in un insieme accattivante e omogeneo. L’identità forte di questo quartiere è, soprattutto, dovuta al fatto che è il frutto di un unico, e vastissimo, intervento urbanistico, realizzato in vista dell’EXPO del 1998, che mirava a creare una vera e propria “business city” all’interno della città, un’area attrezzata per ospitare le attività economico-commerciali in costante crescita nella capitale e, nello stesso tempo, offrire agli abitanti un quartiere innovativo e confortevole, con appartamenti di ampie dimensioni, senza problemi di parcheggio auto e con servizi e divertimenti degni di una grande metropoli, come è Lisbona.

Scendiamo alla grande Stazione Oriente dove sostano treni, metropolitane, autobus urbani ed extra-urbani. L’impatto visivo è notevole e lascia tutti a bocca aperta per l’audace bellezza della struttura in acciao e vetro che cambia tonalità con il mutare della luce esterna che la irraggia. Dalla stazione, senza uscire all’aperto, raggiungiamo direttamente il piano inferiore dell’attiguo centro commerciale Vasco Da Gama progettato, come la stazione, dall’architetto Santiago Calatrava. Enorme e fornitissimo, si sviluppa su tre piani, più un quarto con terrazza, e ospita, oltre a supermercato, negozi e cinema, anche molti piccoli punti di ristoro, aperti senza soluzione di continuità dalle 9:00 alle 22:00. Al centro si può accedere anche dall’Avenida Dom João II, una delle principali del quartiere e da qui, in attesa che il semaforo diventi verde, si possono ammirare, se pur dal retro, i due imponenti grattacieli simbolo del quartiere. Ci allontaniamo dallo shopping center uscendo dal lato del Tejo, di fronte alla lunga vasca d’acqua in cui si specchiano le bandiere di tutto il mondo che sventolano nel Parco, delle Nazioni appunto, e ci dirigiamo subito all’Altice Arena, il padiglione delle esposizioni progettato dall’architetto Regino Cruz e dallo studio Skidmore, Owings & Merrill (SOM).

Ben 5.200 mq e una capienza di 12.500 posti a sedere per quello che è il palcoscenico privilegiato del Web Summit a novembre e, nel corso dell’anno, di numerosi convegni, concerti, spettacoli, manifestazioni sportive e fieristiche internazionali oltre a tanti altri eventi minori ospitati negli impianti più contenuti che lo circondano. L’imponente struttura circolare che quest’anno festeggia i suoi primi 20 anni di attività, ha cambiato più volte nome: Pavilhão da Utopia, fino al 2013 Pavilhão Atlântico, quindi MEO (marchio di telefonia mobile portoghese) e infine, dal 2017, Altice Arena.

 Da quando la kermesse tecnologica ha preso casa nella capitale lusofona sta registrando numeri da record, sia per quanto riguarda startups, grandi aziende, investitori e grandi nomi del settore che vi partecipano, sia per l’indotto che sta generando. Quest’anno prevede di superare l’affluenza registrata nel 2017 che già era di oltre 60.000 persone, 120 oratori di fama mondiale e 2600 giornalisti provenienti da oltre 170 paesi.

C’è relativamente poca gente in giro mentre, a novembre, qui sarà quasi impossibile camminare. Continuando a raccontare la città “al tempo del Web Summit” e immaginando il brulichio di gente e il fermento di idee creative e innovative che in autunno animeranno il Parque das Nações, decidiamo di fare una passeggiata che ci porta prima davanti all’ultima opera dell’Artista Jorge Vieira, l’Homen sol, 20 metri di scultura in ferro dedicata all’uomo-sole, poi al Casinó e al Teatro Luìs de Camões dove, in stagione, si assiste a interessanti spettacoli di teatro e di danza, classica o moderna, e infine all’Oceanario, una costruzione dall’aspetto futuristico e tecnologico, che sembra emergere dallo specchio d’acqua, un’insenatura artificiale del Tejo, che la circonda.

L’acquario permanente, accoglie un’incredibile varietà di specie marine nella vasca principale unica, cilindrica, molto grande, in cui nuotano anche squali e tonni, e nelle altre quattro vasche minori, ciascuna riservata ad uno specifico ecosistema oceanico: dell’Atlantico, del Pacifico, dell’Indiano e dell’Antartide. La visita richiederebbe, da sola, almeno un paio d’ore per cui ci limitiamo ad apprezzare gli esterni della struttura e ci spostiamo invece verso il fiume per vivere un’esperienza entusiasmate in cabinovia, sospesi in un tragitto tra terra e cielo, seguendo la sponda del fiume, con una bella vista panoramica d’insieme sul Parque.

Il volo in cabinovia dura solo circa 7 minuti, sufficienti però per apprezzare appieno l’eleganza dei due grattacieli gemelli, che rappresentano due velieri in navigazione e che, visti dall’alto, sovrastanti gli altri palazzi del quartiere, fanno pensare a due imbarcazioni che navigano nel bel mezzo della città. Riconosciamo subito l’enorme cupola del maestoso padiglione circolare che ospiterà le decine di conferenze del Web Summit e le migliaia e migliaia di uditori che vivranno l’evento in prima persona. Di fronte a noi, nella direzione in cui stiamo andando, vediamo l’Hotel MyRiad e la Torre Vasco da Gama, con la sua terrazza panoramica sull’area del Web Summit e, al piano sottostante, un ristorante a forma circolare, rigorosamente con vista a 360 gradi. A destra si allarga l’immensa distesa d’acqua del grande fiume e, in lontananza, si intuisce la sponda opposta, collegata dal ponte Vasco Da Gama, costruito in soli tre anni e inaugurato, nel 1998 per festeggiare il 500° anniversario della rotta tra Europa e India individuata dal grande navigatore portoghese. Purtroppo il ristorante e la terrazza sono chiusi e non possiamo visitarli, quindi scendiamo e, al riparo dal sole sotto una fitta vegetazione, percorriamo la passeggiata, parallela alla costa e sotto la linea della cabinovia, dove si trovano moltissimi ristoranti, pub e bar aperti a pranzo ma, soprattutto, la sera per la movida.

Proseguiamo verso il padiglione principale, lo oltrepassiamo sul retro e, alla fine della passeggiata, troviamo una passerella di tavole in legno che ci riporta all’Oceanario e al giardino antistante, il Jardim das Aguas dove non rinunciamo ad un passaggio sotto la singolare fontana, senza bagnarci….troppo. Tutta quest’area è molto frequentata dai lisboetas che lavorano nelle imprese insediatesi nel Parque das Nações e da quanti vogliono godersi il sole, la vista del fiume e gli spazi verdi ma, nei giorni del Web Summit, da tre anni a questa parte, è soprattutto il cuore pulsante del mondo dell’innovazione e il punto di riferimento per il lancio di nuove tecnologie e start up, anche italiane.

Il nostro breve viaggio è al termine, non dove è iniziato, a Praça do Comercio, ma poco oltre, a Cais do Sodre, in uno dei luoghi dove in autunno il popolo del web si ritrova per il Sunset Summit e dove anche noi, comodamente seduti a bere una birra in uno degli innumerevoli bar lungo il fiume, ci godiamo il tramonto, al di là del Ponte XXV Aprile, e prendiamo accordi per andare a Praia do Sul, a Ericeira, il paradiso dei surfisti scelto per un altro evento collaterale al Web Summit, il Surf Summit: un’occasione per trascorrere una giornata di puro divertimento tra le onde o di relax lungo le belle spiagge portoghesi. Ci congediamo lasciando tutti liberi di godere appieno la serata nei locali, tra le strade della città che sta animandosi e dando appuntamento a tutti a novembre per seguire insieme, a Lisbona o da lontano, le novità della più grande conferenza tecnologica europea!

Riferimenti: www.websummit.com

Gallery not found.
Precedente Il cortile delle Artigiane
Prossimo Cosa cambia, quando si cambia?