Cantieri Aperti


Il make-up di Lisbona è imponente: molti palazzi hanno già ritrovato il loro splendore originario mentre, per altri, i lavori proseguono. Nel frattempo il mercato immobiliare sta cambiando velocemente ma si può ancora trovare un rustico da ristrutturare.

Testo a cura della Redazione – Foto: Fabio Ferracane

Parola d’ordine, per tutti: Renovar e Arrendar! Ristrutturare, dunque, i vecchi palazzi fatiscenti che, per anni, hanno caratterizzato la capitale portoghese e affittare, meglio se a prezzi che nulla hanno da invidiare a quelli delle altre grandi capitali del turismo. Lo sanno i grossi investitori, nazionali e stranieri, che acquistano interi edifici da destinare ad alloggi turistici. Lo sanno gli stessi lisboeti che abbandonano il centro storico e si trasferiscono in periferia, o al di là del Tejo, per affittare le proprie case ai turisti piuttosto che ai residenti stabili, con evidenti problemi per questi ultimi. E lo sanno anche i tanti piccoli e medi investitori e i nuovi residenti stranieri, per lo più interessati ad acquisire singole unità abitative.

Lavori in corso

Da quando la Comunità Europea ha indicato il Portogallo come un paese a vocazione prevalentemente turistica, a Lisbona, in particolare, si osserva un profondo mutamento: nei quartieri più richiesti della città fervono i lavori di riqualificazione, i palazzi sono quasi invisibili dietro la cortina di ponteggi, le altissime gru metalliche ingombrano il cielo; la città è piena di cartelli di agenzie immobiliari e di imprese edili  che spiccano sugli edifici degradati, pronti per di riacquistare il loro splendore originario; i vecchi distretti industriali si stanno convertendo in quartieri per affari o per eventi culturali; le fabbriche dismesse rivivono come openspace o coworking; altre aree sono, o saranno, oggetto di totale riconversione e luoghi dove può essere interessante investire. A Marvila, per esempio, nel quartiere di Beato o nella vicina ex zona industriale di Braço de Prata, dove il processo di rinnovamento è ancora all’inizio e procede con lentezza ma, tra rovine e degrado, sorgono nuovi edifici, come quelli progettati da Renzo Piano lungo le sponde del Tejo che ricordano il sito industriale del passato e preannunciano una profonda, imminente trasformazione. Un segnale importante per il rione che si prepara a diventare la nuova frontiera del futuro urbano e a riportare la vita abitativa lungo questo tratto di banchina.

Le agevolazioni per chi ristruttura

Un tempo riguardavano l’agricoltura e la pesca, oggi confluiscono prevalentemente nel settore immobiliare, più redditizio: si parla infatti di un rapporto 1:5 tra il prezzo di costruzione, o del rustico, e quello di vendita finale, soprattutto nei rioni del centro. La stessa Banca del Portogallo segnala, nell’ultimo anno, un incremento del valore al metro quadro pari al 22%, mentre larga parte del totale del patrimonio immobiliare portoghese è ancora disponibile per lavori di ripristino, e prevede un’ulteriore incremento della domanda, grazie alle nuove politiche che danno priorità alla riqualificazione includendo, oltre agli edifici, anche l’arredo urbano e gli spazi pubblici. Di conseguenza chi, persona fisica o giuridica, sia privata sia pubblica, volesse investire in ristrutturazioni, può contare su interessanti incentivi fiscali, intesi soprattutto come esenzioni da imposte, deduzioni sul reddito e aliquote ridotte sull’IVA oltre a finanziamenti a condizioni speciali e sconti sui materiali da costruzione. I programmi cui aderire sono svariati e portano nomi allettanti: (Re) Habitar Lisboa punta ad attrarre nuova popolazione; Via Rápida da Reabilitação Urbana intende ridurre i carichi burocratici e gli ostacoli; Reabilita Primeiro Paga Depois prevede la vendita tramite asta pubblica degli edifici comunali vuoti; Reabilitar para arrendar, col sostegno del Banco Europeu de Investimento e del Banco de Desenvolvimento do Conselho da Europa, richiede come requisito fondamentale di dimostrarsi proprietari, in tutto o in parte, di edifici costruiti da almeno 30 anni ed essere disposti a concederli in affitto a rendita condizionata. Per ottenere informazioni più dettagliate ci si può rivolgere, o scrivere, alla Camara Municipal de Lisboa (www.cm-lisboa.pt) oppure all’Instituto da Habitação e da Reabilitação Urbana (rpa@ihru.pt) che fornisce sovvenzioni e prestiti, con o senza sussidi in conto interessi, per il finanziamento di azioni pubbliche, private o di cooperazione pubblico-privati.

Permessi e Regole

Qualsiasi intervento di abbellimento deve innanzitutto garantire e mantenere l’aspetto originale della facciata dell’edificio oggetto di ristrutturazione, in ottemperanza alla ferrea legislazione municipale. In particolare, in alcune aree di rilevante interesse storico, qualsiasi modifica all’edificio e, a maggior ragione, la rimozione degli azulejos, sono infatti sottoposte al vaglio e all’approvazione degli Enti ufficiali preposti. In ogni caso, anche per gli ampliamenti autorizzati, la morfologia dei nuovi elementi deve essere in continuità con l’estetica degli edifici circostanti preesistenti. Ristrutturazione e ridefinizione degli spazi interni invece sono meno restrittive e quindi consentono margini di libertà creativa in linea con le preferenze e le esigenze personali: si potrà così spaziare dal linguaggio moderno e minimalista ad uno stile più tradizionale che rispetti la memoria storica senza stravolgere l’estetica dell’esistente, accentuandone le caratteristiche, ripristinando la struttura dei pavimenti e delle pareti interne in legno o utilizzando dettagli che identificano lo stile tipico dell’architettura portoghese. Chi non ha ancora effettuato una scelta può fare un giro in città con il naso all’insù e trarre ispirazione dagli interessanti esempi di ristrutturazioni già effettuate, e intanto, con meticolosa ricerca e un po’ di tempo a disposizione, scoprire opportunità interessanti in luoghi di cui non si è mai sentito parlare o che non sono stati ancora presi in considerazione. Per chi abbia intenzione di comprare una casa, un appartamento o un edificio da ristrutturare, la prima cosa da fare è scrivere un’email a dmu.dru@cm-lisboa.pt cioè alla Câmara Municipal de Lisboa, e precisamente all’ufficio Urbanistica (Urbanismo) situato nella zona di Entrecampos, e comunicare quale costruzione si vuole comprare, o si è comprata, indicando esattamente la via e il numero civico. Un tecnico della Câmara valuterà le peculiarità dell’immobile, la zona in cui è situato, se è considerato di interesse storico o archeologico e se ricade in una zona soggetta a restrizioni. Solo dopo questo passaggio obbligato, il tecnico fisserà un appuntamento con il proprietario e riferirà quali interventi siano possibili  e quale documentazione sia necessario presentare prima di iniziare la ristrutturazione vera e propria.

Il prossimo futuro della capitale

In un continuo divenire capace di integrare vecchio e nuovo, passato e futuro, passando dalla fase di crisi a quella delle opportunità, Lisbona diventa ogni giorno più orgogliosa di mostrarsi al mondo nel suo nuovo look. Bisognerà avere un po’ di pazienza e, passeggiando per il centro o ammirando il panorama dalle colline, si dovrà tollerare la vista dei lavori in corso e dei palazzi coperti e polverosi. Ancora per anni si vedranno intensificare i lavori di riqualificazione, le gru continueranno a stagliarsi verso il cielo e a rendere spesso difficile scattare foto panoramiche dai miradouros. Finchè tutti gli edifici saranno tornati come nuovi. Alla fine la città, forse, perderà per sempre il fascino di quando era fatiscente e meno intasata di turisti ma, bella da sempre, diventerà bellissima!

 

 

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