Pronti a trasferirvi?


Guida ragionata, per sveltire le pratiche senza commettere errori.

Testo e foto di Enrico Venti  (Amministratore del gruppo facebook “Residenti in VRSA”)

Ad attrarci in Portogallo, dopo variate esplorazioni in Tunisia e alle Isole Canarie, sono state la breve distanza dall’Italia, una popolazione locale di poco più di 10 milioni di abitanti, il relativamente basso costo della vita, il clima secco, gli ambienti incontaminati e spettacolari, un servizio sanitario nazionale che funziona abbastanza bene, la pulizia ovunque, la buona organizzazione e il buon livello tecnologico oltre, ovviamente, al trattamento di esenzione fiscale.

Col tempo abbiamo imparato ad apprezzare i portoghesi, la loro gentilezza, il fatto che guidino con prudenza e rispetto delle regole (e dei pedoni!) e la loro proverbiale calma (mai mettere fretta a un portoghese: non lo apprezza!)

Tutto bello e paradisiaco allora? No. Siamo partiti dandoci un anno di tempo per verificare la nostra scelta ma ancora non siamo arrivati ad una conclusione.
I motivi? Principalmente tutto ciò che ci lega indissolubilmente al nostro Paese di origine, e questa è un’esigenza sentita da molte donne, la cucina portoghese, che non è particolarmente ricercata ma abbonda di aglio e coriandolo, e, da ultimo, il dover apprendere la lingua portoghese, condizione essenziale per introdursi.

Noi abbiamo scelto l’Algarve: un’area di circa 140 km da Vila Real de Santo Antonio (al confine con la Spagna) fino a Sagres, in cui, da aprile/maggio fino a settembre/ottobre le temperature sono mediamente alte, ma temperate da un bel vento sostenuto che richiede a volte l’uso di un paravento in spiaggia. Il clima è complessivamente secco, senza afa appiccicosa. Siamo circa alla stessa latitudine di Trapani in Sicilia. Inoltre in Algarve si può arrivare sia da Lisbona in aereo fino a Faro, in treno o in autobus, con un’auto a noleggio o da Siviglia con auto a noleggio.

Il Portogallo offre numerose altre opportunità, starà solo a Voi scegliere la località che più si addice alle vostre esigenze. Quello che non cambia, su tutto il territorio, sono le modalità per il trasferimento. Eccovi dunque la guida promessa!

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