Un pomeriggio al Parco


Oasi di pace, vicina al centro di Lisbona e ideale per un meritato relax, il Jardim do Torel è il luogo adatto per fare un po’ di moto all’aria aperta. Ma non solo!

Testo e foto: Fabio Ferracane

Attraverso spesso questo giardino per raggiungere casa mia, ci vado a passeggiare con il mio cane, a leggere il giornale, a fotografare e, qualche volta, a meditare. Sì, anche a meditare perché questo parco, che pure è vicinissimo al centro città, è un luogo tranquillo e un po’ nascosto, popolato più dalle famiglie portoghesi che dai turisti, troppo spesso accalcati e impegnati altrove, intenti alla spunta dei “10 più bei luoghi da vedere in città”, come ogni ricerca telematica che si rispetti raccomanda….
A volte osservo le mille finestre e il susseguirsi di balconi e terrazze, cercando di immaginare la vita di chi vive in quegli appartamenti. Anche in inverno amo sedermi a osservare, nel silenzio, le rotte degli aerei che, in lontananza, sfrecciano sopra ai palazzi o a guardare, lasciandomi ipnotizzare, dalle nuvole, gonfie a volte di pioggia o in continua trasformazione mentre si spostano a grande velocità sospinte dal vento. Già, perché a Lisbona, il passaggio dal tempo nuvoloso al sole splendente è un evento frequente e tanto repentino che, d’un tratto, dalla stagione autunnale o invernale ci si ritrova proiettati nel tepore della primavera e nella avvolgente luce lisboeta. E questo è il luogo perfetto per godersela.

L’atmosfera del parco

Il Jardim do Torel senza dubbio è uno dei luoghi obbligati sia per il turista, e a maggior ragione per chi trascorre lunghi periodi in città, sia per chi ha deciso di vivere stabilmente a Lisbona. Entrando si ha subito l’idea di “appropriarsi” della città e si prova immediatamente un senso di rilassatezza che ben predispone alle innumerevoli scoperte possibili che la città offre. Osservando i frequentatori abituali si capisce subito che tutta l’area, ma in particolare la zona della pineta, è molto frequentata da giovani che qui trovano l’ambiente ideale per leggere un libro al sole oppure da persone, di ogni età, che prediligono questo spazio come luogo d’incontro, nel fine settimana o per il dopo-lavoro. Realizzo quindi che non sono l’unico alla costante ricerca di pace e silenzio, di un angolo dove la vita quotidiana scorra senza frenesia, che è esattamente l’atmosfera che si respira al Jardim do Torel. Sarà per quelle comode poltrone in legno a doghe e con poggiapiedi, anatomicamente perfette per leggere, rilassarsi e contemporaneamente ammirare il paesaggio che spazia sulla Lisbona occidentale, dal quartiere di Chado e poi giù, fino al Tejo.

Dove si trova e come accedervi

Questo miradouro, sebbene si trovi in cima a una delle sette (c’è qualcuno però che sostiene siano ben di più…) colline di Lisbona, non ha una posizione molto elevata, come è per altri miradouros più famosi, ma permette comunque di scorgere particolari della città altrimenti non visibili dal basso, camminando per la strada, e offre un’appagante veduta fino all’Arco Triunfal de Rua Augusta, all’Elevador de Santa Justa, all’Avenida da Liberdade e al Miradouro de Saõ Pedro de Alcântara. Al parco, situato nella Freguesia di Santo António sulla collina di Santana, si può accedere da tre livelli perché è il giardino stesso che si sviluppa a gradoni sul fianco della collina. Chi vuole entrare dalla parte inferiore deve recarsi in Rua do Telhal, a due passi da Avenida da Liberdade e utilizzare l’antico, il primo a Lisbona, Elevador da Lavra o la scalinata che sale fino all’entrata superiore, in via Julio de Andrade. Meno nota invece la terza entrata, in Calçada Moinho de Vento, che conduce direttamente al grande murale che raffigura Fernando Pessoa ed al bar, entrambi al livello intermedio.

La storia

Il Jardim do Torel, deve il suo nome a Cunha Thorel, Giudice di fama e rampollo di una ricca famiglia di origine olandese che, nel 1750, fece costruire un palazzo, sul terreno della sua fattoria. Il palazzo però andò distrutto circa un secolo dopo a causa di un incendio e, nel gennaio 1928, l’area venne ceduta al Consiglio Comunale di Lisbona, che vi ricavò il giardino e il belvedere su cui si affacciano eleganti edifici del XVIII e XIX secolo.

Qui vengono anche allestite, sulle pareti dei palazzi adiacenti al parco, mostre fotografiche di grande interesse, come è stata quella del fotografo portoghese Artur Cabral, dedicata ai volti e ai sorrisi degli abitanti del quartiere. La zona negli anni si è sempre più popolata e ha visto sorgere imponenti ed eleganti costruzioni che, ancora oggi, fanno da cornice a questo splendido angolo di città, poco menzionato nelle guide ma di certo noto a chi vive la città e soprattutto vuole ammirarla das alturas. C’è anche una villa che è stata progettata da José Luis Monteiro, l’architetto della bellissima stazione ferroviaria Rossio.

Cosa fare

Ma il parco non è solo il luogo per chi non ha fretta, per una pausa di relax e magia tra alberi secolari e fontane, con vista sui tetti della Lisbona, vecchia e nuova. E’ anche molto apprezzato e frequentato nelle pause di tempo libero per fare attività all’aria aperta. E’ proprio la sua conformazione a tre livelli che lo rende infatti un vero e proprio gioiellino per sportivi, una sorta di palestra naturale particolarmente adatta per fare jogging, giri in bicicletta, ginnastica di ogni tipo o stretching defatigante da un’intensa attività fisica, sempre con lo sguardo agli spazi verdi e alla meravigliosa vista che da qui si gode. Poi ci sono gli appassionati di bocce, anzi della pétanque, trattandosi di un gruppetto di francesi. Si ritrovano qui periodicamente e accolgono con entusiasmo quanti vogliano cimentarsi nei lanci di precisione, di cui sono provetti maestri. Non c’è che da provare, per credere! E nelle ore mattutine e serali, quando il Jardim è avvolto dal silenzio, le terrazze diventano l’ambita meta di chi pratica yoga, da solo o in gruppo che sia. Per non parlare dell’area giochi per bambini e della fontana che nei mesi estivi diventa una piscina all’aperto, con tanto di spiaggia di sabbia distribuita intorno ailbordo, che si anima di voci e divertimento.

 

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