Vita vissuta


Testimonianza, quotidiana e realistica, di un’italiana che risiede stabilmente in Algarve

Testo e foto di Angela Cervellione

 

Ci siamo trasferiti, io e la mia famiglia, nell’entroterra dell’Algarve, non lontano dal mare, siamo infatti a soli 25 minuti da Albufeira, e lavoriamo in proprio nel settore turistico. Abbiamo scelto questo luogo per stare lontano dalla ressa e nello stesso tempo poter essere raggiunti comodamente. Vicino a noi non c’è nessun altro connazionale perché tutti quelli che scelgono di trasferirsi in questa zona prediligono le zone balneari. Col passare del tempo abbiamo imparato a vedere e riconoscere gli aspetti positivi e negativi del vivere qui. Quelli positivi sono molti e riguardano in particolar modo la pulizia e la sicurezza – dunque il Portogallo offre una buona qualità di vita! – ma basta poco per capire che non tutto è così economico come si dice o si vuole far credere.

Costi

Negli ultimi anni, soprattutto a seguito del trasferimento di molti italiani e francesi i costi della vita sono aumentati vertiginosamente, a cominciare dagli affitti: difficile trovare quelli a lungo termine mentre quelli stagionali raggiungono cifre a mio parere fuori mercato. Le case a 300/ 400 euro in Portogallo sono un sogno, non la realtà con la quale ci si confronta abitualmente: un grosso problema, e infatti i portoghesi leggendo gli innumerevoli articoli che parlano del “nuovo paradiso per gli stranieri” commentano amaramente che invece “è l’inferno per la popolazione locale”!

Anche per gli acquisti quotidiani il Portogallo non è a buon mercato. Bisogna fare molta attenzione a dove fare la spesa, altrimenti, soprattutto se si ha famiglia e magari due figli, si rischia veramente di non arrivare a fine mese. Faccio qualche esempio: tutto ciò che riguarda detersivi e igiene personale costa molto più caro dell’Italia.

Stesso discorso per le utenze e anche il costo della benzina è uguale e, a volte, più caro di quello italiano ma molto dipende dalle zone. E ora si parla, per i turisti che arrivano in Algarve da marzo a ottobre, di una tassa di soggiorno di 1,5 euro a notte a persona (esclusi i bambini di età inferiore a 12 anni) per i primi sette giorni di permanenza, con un introito netto di 20 milioni di euro all’anno che però serviranno per migliorare i servizi in Portogallo.

Da sfatare inoltre il falso mito che in Portogallo si possa vivere senza riscaldare gli ambienti: il clima d’inverno è freddo, anche in Algarve, e quindi bisogna attrezzarsi con forme di riscaldamento autonomo perché quasi tutte le case ne sono sprovviste.

Ambiente

A livello paesaggistico il territorio offre piccoli tesori, molti dei quali ancora poco noti. Tutti conoscono le bellissime spiagge e le falesie dell’Algarve ma ci sono molti altri luoghi incantevoli. Così noi, in ogni nostro momento libero, andiamo a perlustrare zone che ancora non conosciamo e che spesso ci riservano grandi sorprese. Per esempio qualche settimana fa abbiamo fatto un giro in bici del Barragem do Funcho e in un’altra occasione siamo andati alla cascata di Alte, un piccolo paradiso nascosto e nemmeno segnalato. Infatti si arriva all’improvviso in un parcheggio, davanti a una strada che sembra sia chiusa in quanto c’è una sbarra. Si scende per un sentiero tra campagna e bosco per poi arrivare ad una cascata d’acqua cristallina. C’ è anche un grande parco dove potersi riposare e una struttura che forse era un bar ma che è adesso è in completo stato di abbandono.

In ogni caso, con i nostri tour, proponiamo ai milioni di turisti che affollano le zone balneari dell’Algarve un entroterra affascinante in cui ammirare la natura incontaminata e la bellezza dei paesaggi lusitani.

Stile di vita

Il Portogallo oltre che per la sua natura spettacolare, attira molti turisti per via del clima invidiabile, la ricchezza culturale e uno stile di vita molto rilassato. Qui la fretta è bandita, con grande gioia di chi ama la tranquillità e viene qui a godersi la pensione, le buone temperature e, non ultime (o per prime??), le agevolazioni fiscali (le famose pensioni al lordo…) con cui il governo portoghese attrae i sessantenni. E questi ricambiano il favore con un notevole aumento dei consumi: ben 38 milioni di euro al giorno spesi dai turisti, secondo una recente statistica basata sui primi sei mesi del 2018. Quindi attenzione: per vivere in Portogallo ci vogliono pensioni di un certo livello!

Lavoro

Chi invece deve, o vuole, venir qui a lavorare deve aver ben chiaro che il Portogallo non è l’Eldorado e presenta ancora problemi post crisi molto simili ai nostri. Anche reperire personale locale non è facile: mancano figure qualificate e soprattutto persone che abbiano voglia di lavorare….. Il tasso di disoccupazione è ancora alto e gli stipendi superano difficilmente gli 800,00 euro mensili. L’affinità con l’Italia è anche nella macchina statale e nella burocrazia che inciampa continuamente in iter lentissimi ed estenuanti. Bisogna abituarsi!

Sanità

Per quanto riguarda l’aspetto sanitario, essendo l’Algarve una regione prettamente turistica, in estate il numero di persone quadruplica ma le strutture, che già non sono quasi sufficienti per l’utenza invernale, diventano del tutto insufficienti. Il medico “di famiglia” non esiste o, meglio, esiste ma non ha un ambulatorio privato come in Italia, lavora al “Centro de Saude”, insieme agli altri medici. Bisogna prendere appuntamento e spesso l’attesa è lunga: una settimana, o anche dieci giorni, a volte quasi un mese…. quindi, per aggirare l’ostacolo, molti optano, come in Italia d’altronde, per un’assicurazione privata. Quest’estate una delle mie figlie ha avuto la febbre alta e siamo andati al centro di Saude di Albufeira ma vedendolo sovraffollato, e anche un po’ sporco…, dopo due ore di inutile attesa abbiamo rinunciato e ci siamo rivolti a una struttura privata. I farmaci costano come in Italia.

Integrazione

Gentilezza e cortesia qui sono di casa ma il portoghese è piuttosto riservato e in genere “sta sulle sue” per cui si fa fatica a socializzare. Mi raccontava un amico, un avvocato portoghese che abita da vent’anni in un condominio di Lisbona, che ancora non conosce i suoi vicini… proprio come spesso accade anche nelle grandi città italiane. Gli unici a integrarsi facilmente sono, ma questo sempre e ovunque, i bambini: le mie bambine hanno subito imparato la lingua già nei primi mesi dopo il nostro trasferimento, frequentando i tre mesi estivi del grest vacanze, campo ferias de verao.

In definitiva

 

Tutto va bene quando si entra in Portogallo da turisti, per ammirarne le bellezze, o da residenti, per vivere un paese calmo, pulito, con poca delinquenza, ricco di cultura e artigianato, dove si mangia bene e si sta al sole per gran parte dell’anno. Se invece si viene qui sperando di trovare facilmente lavoro o per vivere da pensionati d’oro si prende un grosso abbaglio!

 

 

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